Il WWF Campania ha presentato la richiesta al Ministro dell’Ambiente, al Presidente Bassolino ed ai vertici del Ministero dell’Ambiente

Mauro Iovino - Procida

Una durissima nota, di quelle che lasciano il segno, è stata presentata nella giornata di ieri dai vertici del WWF Campania, al Ministro dell’Ambiente, On. Altero Matteoli, all’ On. Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania ed al Dr. Aldo Casentino Direttore del Dipartimento Conservazione della Natura presso il Ministero dell’Ambiente. Oggetto della nota del WWF la richiesta di destituzione del Duca Amedeo di Aosta dal ruolo di Presidente della Riserva Naturale dello Stato dell’Isola di Vivara. Ma leggiamo quanto scritto nella richiesta: «Il WWF Campania, come è noto, sta seguendo con particolare attenzione e con forte spirito propositivo le aree naturali protette campane, convinto che il sistema regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali, unito alle altre tipologie di aree naturali protette presenti sul territorio, possa rappresentare un buon modello di conservazione della natura e, nel contempo, di diverso sviluppo sociale, culturale ed economico per i territori interessati da tali istituzioni. Perché ciò si realizzi, però, è necessario che gli enti di gestione di tali aree siano guidati, sia tecnicamente che politicamente, da persone idonee e con la necessaria competenza. Ciò ha ancora più rilevanza se si considera che alcune aree naturali protette rivestono sia una notevole importanza naturalistica che una certa complessità gestionale o, semplicemente,sono un luogo che da sempre rappresenta un punto di riferimento per le istanze del mondo della conservazione della natura». E dopo questa che possiamo ritenere una necessaria premessa di carattere generale passiamo ad analizzare il caso specifico, il punto dolens, la Riserva di Vivara. «E’ questo il caso dell’isola di Vivara, nel Golfo di Napoli – afferma il WWF - che due anni or sono è stata dichiarata Riserva naturale dello Stato (dopo decenni di istanze e battaglie ambientaliste) e che è stata affidata alla Presidenza del Duca Amedeo d’Aosta, sollevando non poche perplessità per l’assoluta estraneità della persona designata alle problematiche e ai temi della conservazione della natura». Immediata la sonora bocciatura da parte del WWF che afferma: «A distanza di due anni il bilancio è, come prevedibile, del tutto fallimentare con un aggravio delle condizioni dell’isola nel suo complesso. Risulterebbe che il Duca in due anni abbia messo piede sull’isola rarissimamente e che tali episodi non sarebbero superiori alle dita di una mano». E come se non bastasse: «La Commissione di Riserva ha elaborato e approvato un piano di gestione, come previsto dal decreto istitutivo, ma non è stata fatta alcuna iniziativa per avviarne l’esecuzione. A distanza di due anni non si è a conoscenza di alcun bilancio dell’Ente che gestisce la Riserva, e che comunque è stato destinatario di risorse pubbliche. Nessun progetto è stato presentato per usufruire dei fondi comunitari messi a disposizione dalla Regione Campania per le Riserva Naturali (Misura 1.9) con apposito bando e utili per avviare il recupero degli immobili degradati presenti sull’isola». Già questo basterebbe perché una persona che abbia un minimo di buon senso ne traesse le dovute conclusione ma il WWF rincara pesantemente la dose: «Nel corso di questi due anni la Riserva è stata più volte devastata da atti di vandalismo, dalla presenza di bracconieri, da operazioni non autorizzate e mai il Duca è intervenuto in maniera concreta e risolutiva». Quindi la conclusione dell’intervento del WWF, indirizzato in particolare al Ministro Matteoli che ha nominato il Duca D’Aosta Presidente dell’Ente di gestione, non è una richiesta leggera ma di quelle che faranno discutere, ed i vertici Campani del WWF concludendo affermano: «E’ evidente quindi l’assoluta inidoneità a gestire un’area naturale protetta, e la ragione per cui  il WWF Campania ne chiede la sostituzione con una figura esperta, preparata e consapevole del ruolo e della responsabilità chiamata a svolgere». Entusiasta della presa di posizione del WWF Campania il Sen. Giovanni Lubrano Di Ricco, ambientalista storico in Campania, già Presidente e delegato del WWF Campania, nonché Consigliere Nazionale del WWF, Pres. Aggiunto On. della Corte di Cassazione dove ha esercitato le sue funzioni fino alla elezione al Senato della Repubblica nella XII legislatura – incarico riconfermato poi nella XIII legislatura -. Un personaggio di rilievo e prim’ordine quello del Sen. Lubrano che al Senato per i suoi qualificati requisiti ha rivestito numerosi incarichi, tra cui: membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, membro della 1° Commissione permanente – Affari Costituzionali - e membro della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, solo per citarne alcuni. Abbiamo interpellato il Sen. Lubrano per una dichiarazione sull’intervento del WWF e questi ci ha dichiarato: «Vorrei solo brevemente ricordare che io e l’ex Pres. del WWF Campania Lello Capaldo fummo tra gli artefici della difesa dell’isolotto di Vivara dalla speculazione edilizia. Anni fa, l’Ente proprietario aveva già stipulato un contratto preliminare di locazione con una società, la “Vacamar” che aveva  elaborato un progetto che prevedeva la costruzione di 1000 bungalow, un ascensore, un approdo e numerosi pontili galleggianti. Il nostro intervento e quello di altri ambientalisti campani fece sì che invece Vivara diventasse un’oasi protetta e, dapprima Riserva Regionale, poi con gli anni Riserva Naturale dello Stato. Venendo al caso specifico – ha aggiunto il Sen. Lubrano – vorrei aggiungere che ho già criticato pesantemente sulla stampa la nomina del Duca di Aosta e questa presa di posizione del WWF non fa altro che avvalorare la mia tesi e quindi posso affermare che avevo visto giusto affermando che quella era una nomina sbagliatissima! La Presidenza di una Riserva Naturale dello Stato – conclude Lubrano – implica competenza, presenza in loco e perché no, passione per la Natura, tutti requisiti non ravvisabili nella persona del designato Presidente Duca D’Aosta». Una sola considerazione ci sia consentita: ma con tutti gli ambientalisti qualificati che ci sono in Campania il Ministro Matteoli doveva nominarne proprio uno che si trova così lontano da Vivara?