Progetto LIPU “Ali su Procida”

1° Campagna autunnale di inanellamento degli uccelli sull’isola dei Procida (NA)

3/10 ottobre 2007 - Relazione finale di Paolo Maria Politi (responsabile scientifico di progetto)

Disegni di Silvana Eleonora Romano - Foto di Davide Zeccolella

 

 

 

 

 

 

Premessa

 

Nell’ambito del “Progetto Ali su Procida” finalizzato al monitoraggio della migrazione autunnale degli uccelli sull’isola di Procida (Comune di Procida – NA) attraverso la pratica della cattura ed inanellamento a scopo scientifico, è stato possibile redigere un primo preliminare quadro conoscitivo sull’entità del flusso migratorio di cui è interessata l’isola flegrea, ponte naturale tra il continente e, la più grande isola di Ischia, verso i siti di svernamento del bacino del Mediterraneo e sub-sahariani.

 

Impianto di cattura e transetti

 

L’impianto di cattura, costituito da reti mist-nets verticali da m 2,40 con maglia da mm. 16 è stato posizionato in loc. Capo Bove (v. foto in basso con indicati i transetti di cattura: giallo P Punta, rosso C canneto, blu S sentiero), promontorio posto sul versante nord occidentale dell’isola di Procida, in area ad elevata naturalità con coltivi ed incolti frammisti a boschetti a Roverella (Quercus pubescens), cespugliati a Ginestra (Spartium junceum) e canneto a Arundo plinii..

 

Sono stati codificati 5 transetti:

D=Damuso: 1 rete da m 12, sul pianoro di accesso a Capo Bove; tale transetto è stato rimosso ven. 6 alle h. 10 per assenza di catture;

S=Sentiero: 2 reti da m 12 e 2 reti da m 9 per sviluppo complessivo di m 42;

C=Canneto: 2 reti da m 9 e 1 rete da m 12, posizionato in corrispondenza del Pianoro in prossimità della punta del promontorio con sviluppo complessivo di  m 30; Venerdì 6.10 è stata installata una nuova rete da m 4 risultata inefficace e rimossa il 7.10;

P=Punta: 1 rete da m 12 e 1 rete da m 9 installate sulla estrema propaggine del promontorio di Capo Bove con sviluppo complessivo di m 21;

V=Vigneto: 2 reti da m 9 e 2 reti da m 12 con sviluppo complessivo di m 42 installato all’interno del vigneto di proprietà Scotto Di Carlo.

 

Il massimo sviluppo dell’impianto di cattura è risultato essere di m 151.

Da lunedì 8.10 l’impianto è stato ridotto a m 105 a seguito dell’atto vandalico di cui relazioneremo successivamente.

 

 L’impianto di cattura è stato reso operativo dalle h. 6,00 del 4.10 sino alle h. 18,00 del 9.10, con la chiusura notturna dalle h. 19,00 alle h. 6,00 del giorno successivo. Sabato 6.10 l’impianto è stato chiuso anticipatamente (h. 17,00) per minaccia di pioggia che, come da previsioni meteo, ha interessato l’isola per tutta la notte successiva. Lunedì 8.10 alle h. 6,00 abbiamo registrato il furto di tutte le reti (9) posizionate sulla punta di Capo Bove ad opera di ignoti. Dopo un primo momento di scoramento, abbiamo provveduto a ripristinare l’impianto di cattura con nuove reti, operative alle h. 11,00. Questo episodio è stato regolarmente denunciato alla Stazione dei Carabinieri di Procida che hanno provveduto al sopralluogo preliminare per la constatazione del fatto e del danno. 

I terreni su cui sono stati impiantate le reti sono stati gentilmente messi a disposizione dei proprietari Sigg. Gianni Scotto di Carlo e  Elio Scotto di Carlo, che ringraziamo sentitamente.

 

Stazione di inanellamento

 

La Stazione di inanellamento è stata ospitata all’interno del Residence “La Rosa dei Venti”, di proprietà di Gianni Scotto di Carlo, soluzione risultata assolutamente funzionale alle esigenze operative, sia per la contiguità agli impianti di cattura (3 minuti di percorso a piedi) sia la squisita ospitalità dei titolari della struttura ricettiva.

Condizioni meteo

 

Le condizioni meteorologiche hanno fatto registrare una prevalenza di venti da sud – sud-est con temperature elevate che nel complesso non hanno favorito il flusso migratorio.

 

Risultati

 

Sono stati inanellati complessivamente 196 uccelli appartenenti a 16 specie diverse. A fianco è riportato l’elenco delle specie con il numero di soggetti catturati.

 

Sono state registrate 17 autoricatture di uccelli inanellati nel corso del progetto: Pettirosso 12, Occhiocotto 2, Torcicollo 1,  Merlo 1, Usignolo di fiume 1. La tabella ed il grafico qui sotto, riepilogano il numero delle catture e ricatture giornaliere.

 

Specie

n° inanellati Percentuale
1)    Pettirosso   110 55,8
2)   Occhiocotto  20 10,2
3)   Merlo  19 9,6
4)   Capinera   13 6,6
5)   Scricciolo  9 4,6
6)   Luì piccolo 6 3,0
7)   Usignolo di fiume 5 2,5
8)   Passera mattugia  4 2,0
9)   Cardellino   2 1,0
10) Cinciallegra     2 1,0
11)  Fiorrancino 2 1,0
12) Torcicollo 1 0,5
13) Passero solitario 1 0,5
14) Usignolo   1 0,5
15) Beccafico  1 0,5
16) Verzellino 1 0,5
Casella di testo:  data    catture  ricatture
 
 4.10       72           0
 5.10       40           4
 6.10       37           2
 7.10       17            6
 8.10       10            5
 9.10       20           6

 

 

 

Interessanti sono anche i risultati riferiti alle sole catture registrate nelle fasce orarie comprese tra le h. 6,00 alle h. 19:

 

Ora 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19
N° catture 23 51 38 17 18 17 7 6 6 7 7 14 3 3

 

Da questi dati si evince come la fascia oraria mattutina (dalle h.6,00 alle h. 11,00) rappresenti il momento di maggior transito migratorio su Capo Bove (83,67% di catture) confermando come questo promontorio  sia interessato sostanzialmente dal solo transito di uccelli che nelle prime ore del mattino lasciano la costa continentale per iniziare l’attraversamento del mare.

La fotografia del Pettirosso testimonia come Capo Bove sia perfettamente allineato alla rotta di migrazione dal continente verso l’isola di Vivara e l’isola di Ischia con direttrice N/NE-S/SO.

 

Durante le operazioni di recupero degli uccelli sono state registrate le reti di provenienza per esaminare l’efficacia di cattura dei transetti installati. Questo dato è stato calcolato su un campione di 190 soggetti di cui è stata registrata la rete di provenienza (rispetto ai 196 catturati).

 

I transetti installati hanno prodotto questi risultati assoluti:

 

Transetto V  = 53 catture  (27,89 %)

Transetto P   = 51 catture (26,84 %)

Transetto S  = 49 catture (25,78 %)

Transetto C  = 37 catture (19,49 %)

Transetto D  = 0 catture

 

In termini relativi (rapporto tra catture e sviluppo lineare del transetto) il transetto C (m 30) ha registrato un coefficente di 1,15, il transetto V  (m 42) un coefficente di 1,26, il transetto S (m 42) un coefficente di 1,16, il transetto P (m 21) un coefficente di 2,43.

 

Il transetto P, ubicato sulla propaggine estrema di Capo Bove si rivela punto di massimo transito dei migratori, confermando le previsioni iniziali che attribuivano a questa situazione di crinale boscato aggentante sulla falesia rocciosa un ruolo importante riguardo il flusso migratorio sul versante nord-occidentale dell’isola di ,Procida.

 

Commento

 

Le condizioni meteo stabilmente buone, con alte pressioni registrate per l’intero periodo della campagna di ricerca associate all’assenza di venti settentrionali e freddi che avrebbero potuto innescare un flusso migratorio significativo verso i siti di svernamento, hanno sostanzialmente ridotto ai minimi termini il transito degli uccelli su Capo Bove.

 

Delle specie inanellate solo 3 (Torcicollo, Usignolo e  Beccafico) risultano essere migratrici trans-sahariane, mentre non sono state catturate specie migratrici autunnali tipiche quali il Tordo bottaccio, registrato presente sull’area soltanto il giorno 9.10 con pochi soggetti, o tipicamente svernanti quali Codirosso spazzacamino.

Nel caso delle ricatture di Pettirosso, se da un lato il risultato registra la fedeltà al sito di svernamento di alcuni soggetti testimoniata da frequenti ricatture, dall’altro ribadisce come la maggioranza dei soggetti di Pettirosso inanellati fossero soltanto in transito sull’isola.

Significativa la cattura di Passero solitario, abituale frequentatore delle falesie procidane, Usignolo di fiume, confinato nel minuscolo canneto presente sull’ultimo pianoro prima della punta estrema di Capo Bove, e di Torcicollo sottospecie tshusii (a diffusione meridionale), oggetto a sua volta di ricattura.

 

Nel corso della campagna di ricerca un approfondito esame del luogo su cui è stato collocato l’impianto di cattura ha reso possibile l’individuazione di nuovi siti dove poter  ubicare ulteriori transetti per potenziare l’efficacia delle campagne future.

 

Stante i risultati regitrati nel corso della prima campagna di inanellamento condotta sull’isola di Procida si ritiene che tale esperienza vada approfondita e replicata non solo nel corso della migrazione autunnale ma anche durante la migrazione primaverile dei passeriformi attraverso il Mediterraneo, auspicando la partecipazione di Procida al Progetto Piccole Isole coordinato a livello nazionale dall’Istituto Nazionale Fauna Selvatica.

 

Si intende, a questo proposito, promuovere un progetto organico che veda sviluppare sull’isola di Procida studi coordinati sulla migrazione degli uccelli nelle isole pontine settentrionali.

 

Partecipanti e ringraziamenti

 

Il progetto di ricerca, sotto la direzione scientifica dell’inanellatore Paolo Maria Politi, coadiuvato dagli inanellatori Sandro Brina, consigliere nazionale LIPU, e  Renato Carini, ha fatto registrare la partecipazione dei volontari del Gruppo Attivo LIPU di Procida Costantino D’Antonio e Davide Zeccolella, oltre che di Silvana Eleonora Romano, Gina Neri, Raffaella Bloise, Luca Stefani, Mario Cacciuttolo, Natalia Farrace, Gennaro Sanseverino, Luigi Di Meglio, Carmela Paolella e Marilena Scotto d'Apollonia.

Importante il sostegno e l’assistenza tecnico-amministrativa ricevuta dal Delegato LIPU di Napoli avv. Fabio Procaccini affinchè il progetto potesse prendere avvio.

Da segnalare la visita alla stazione di inanellamento degli agenti di Polizia Provinciale di Napoli sotto il comando del Tenente Michele Della Ragione (8.10) e dell’Ispettore Capo del CFS dott. Franco Nicodemi (nella foto qui affianco) con gli agenti CFS della Stazione CFS di Castelvolturno (9.10).

Da evidenziare l’importante sostegno logistico assicurato dall’Associazione Vivara nella struttura di Villa Scotto Pagliara, sede dell’Associazione, ed al suo presidente dott. Roberto Gabriele a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la fattiva collaborazione.

Fondamentale è stato il sostegno logistico alla stazione di inanellamento garantito dalla famiglia Gianni Scotto di Carlo nella struttura ricettiva della “Rosa dei Venti”; a loro va il nostro particolare ringraziamento. 

Un ringraziamento sempre a Gianni Scotto di Carlo e ad Elio Scotto di Carlo per la disponibilità dei terreni su cui è stato ubicato l’impianto di cattura.

Nel corso della campagna di inanellamento abbiamo registrato la visita di 28 persone, di ogni età,  interessate alla nostra attività.

 

Si intende ringraziare indistintamente tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato a questa prima esperienza di inanellamento degli uccelli a scopo scientifico condotta sull’isola di Procida.

 

Ricordiamo, inoltre, come i partecipanti al campo di inanellamento abbiamo contribuito all’ ”EuroBirdWatch 2007” (sab. 6 e dom. 7.10) registrando le specie presenti nella parte nord dell’isola di Procida (nr. 30 specie e 706 uccelli censiti).

 

Riteniamo importante ricordare come il progetto sia stato presentato alla comunità procidana il giorno di inizio della campagna (3.10.2007) dal responsabile scientifico del progetto, accompagnato da una delegazione LIPU di Procida, in occasione di visite effettuate al Sindaco di Isola di Procida, alla Stazione dei Carabinieri di Procida, al Comando della Guardia di Finanza di Procida, al Corpo di Polizia Municipale di Procida.

                                

 

 

 Gruppo inanellamento isola di Procida – ottobre 2007

 

da sx in piedi: Davide Zeccolella e Gina Neri

da sx. seduti: Paolo Maria Politi, Silvana Eleonora Romano, Sandro Brina, Costantino D’Antonio

                               

[Relazione redatta il 12.10.2007]