LE GESTA DEL CIALTRONE

 

Lanci di mobili e lavatrici a Punta Serra

 


Da pochi giorni sulla piccola spiaggia raggiungibile solo via mare detta “la Sciuscella”, presso Punta serra, è possibile ammirare increduli ad uno spettacolo a dir poco indecoroso: una lavatrice, pezzi di mobili, un ombrellone, cassette di plastica, buste, polistirolo ed altre porcherie sono stati letteralmente lanciati in aria dal sentiero che percorre il bordo del piccolo promontorio per poi precipitare sulla spiaggia sottostante e formare un orrendo cumulo.

Il tutto può essere visto, oltre che dal mare, da un tratto del sentiero poco dopo il ristorante “Regno di Nettuno” dando uno sguardo sulla spiaggia ai piedi dell’alta falesia.

Proprio lungo quella falesia sono evidentissime le varie stratificazioni dei diversi prodotti vulcanici emessi nel corso del tempo dai vulcani di Ischia, Procida e dei Campi Flegrei; siamo di fronte ad un GEOSITO, luoghi di particolare interesse per la geologia.

Qui i geologi leggono parte della storia della nostra irrequieta regione poiché ogni strato composto da depositi piroclastici è testimone dei singoli eventi eruttivi che nel corso dei millenni hanno dato origine all’isola di Procida, a partire da oltre 55000 anni fa fino ad arrivare ai prodotti di colore grigio emessi dal vulcano di solchiaro ed alle ceneri miste a pomici provenienti dai Campi Flegrei che chiudono la successione degli strati nella parte più alta della costa.

In questo incantevole scenario “Qualcuno”, da insolente cialtrone, ha ben pensato di scaricare i propri o altrui rifiuti, magari divertendosi nel vederli precipitare e schiantarsi sulla spiaggia sottostante…CHE  SCHIFO! VERGOGNA!

Da dove diavolo spuntano queste sporche usanze??? Di quale educazione e di quale isola è figlia simile gentaglia???

Addirittura lungo la costa si è fermato qualche pezzo di plastica ed un ombrellone, a formare una sorta di scia ideale di munnezza che indica chiaramente il “luogo del lancio”…e sotto, lungo la spiaggia, giace il cumulo di rifiuti. In attesa di chi, di che cosa? La domanda che ci si pone con preoccupazione è la seguente: cosa passa per i cervelli fulminati di certi personaggi?

Di certo quella spazzatura non arriva da Terra Murata o dalla Chiaiolella…”voci” e probabili testimoni parlano di qualche abitante della zona (magari proprietario di un fondo con uscita sul sentiero di punta serra) il quale stufo dei rifiuti che ingombravano la strada o il proprio cortile ha ben pensato di BUTTARLI A MARE (!!!). Guarda caso la scia di rifiuti sembra indicare proprio un anonimo cancelletto in legno che custodisce altri rifiuti (pronti al lancio??), sembra strano ma anche la disposizione degli oggetti a volte può raccontare una identità ed una provenienza.

Purtroppo l’indole codarda dei procidani, vuoi per mancanza di prove vuoi per “timore”,  sacrifica i beni comuni in nome del “famme sta quieto”…mai denunciare!

E così qualcuno, pur avendo visto la spettacolare frana di munnezza tace, mentre quest’estate su una delle nostre spiagge saremo costretti a contemplare le opere di qualche imbecille.

Resto fiducioso nel tempo e nella forza del CASO, a differenza di altri se mi capiterà di assistere di persona in futuro a simili assurdità, documenterò il tutto con delle fotografie che saranno consegnate immediatamente alle forze dell’ordine.

Il paese ringrazia vivamente coloro che feriscono Procida…continuate così, non mancheranno onorificenze.

 

 

Davide Zeccolella

[12 maggio 2007]