L'isolotto di Vivara e i suoi sentieri

 

L'isolotto di Vivara è un gioiello incontaminato nel golfo di Napoli ed è uno degli ambienti meglio conservati dell'isola di Procida. Le due isole sono collegate, sopra il livello marino, da un ponte di servizio dell'acquedotto campano, costruito nel 1957.
Vivara è dal settembre 2002 una Riserva Naturale Statale per lo studio e la protezione della flora che, grazie alla sua ricca vegetazione, ai suoi straordinari paesaggi, ai suoi panorami ed alla sua posizione incantevole, costituisce un inestimabile tesoro, unico nel suo genere. L'isolotto è di origine vulcanica e, la sua forma di una mezzaluna coricata sul mare, ricorda il dorso di un delfino.
Vista dall'alto è più chiara la sua appartenenza "fisica" alla vicina Procida; infatti, l'isolotto di Vivara ed il promontorio di Santa Margherita, costituiscono i resti di un cratere vulcanico sottomarino nato circa 40 mila anni fa. Il cratere ha un diametro di poco più di cento metri ed una profondità massima di cinque metri; è aperto nella parte meridionale, apertura prodotta sia dalla violenza dell'ultima eruzione sia dagli agenti erosivi marini successivi; da quest'apertura il mare presente con le sue acque azzurre e limpide, forma un'incantevole baia: il golfo di Gènito.


 

[L'isola di Vivara: punta mezzogiorno]




 

GEOGRAFIA FISICA E GEOLOGIA

Vivara é la più piccola delle tre isole flegree. Collocata tra Procida e Ischia (Long. E 13°58', Lat. N 40°45') ha una superficie di Kmq 0,32 ed é caratterizzata da un'elevata escursione altimetrica (altezza massima m 108.6 s.l.m.).
Si possono individuare tre punte:
- p.ta Capitello (NE);
- p.ta Mezzogiorno (S);
- p.ta d'Alaca (W).
La scogliera occidentale, sull'arco esterno del cratere, é detta "Scola Frusta", mentre quella ad est, sull'arco interno del cratere, é detta "La Carcara".
Sull'isola non sono presenti sorgenti d'acqua naturali e l'unica fonte d'acqua deriva dal passaggio dell'acquedotto per l'isola d'Ischia, costruito nel 1957.
Data l'asperità della costa, non esistono veri punti d'attracco; sono visibili, però, resti di approdi presso Punta Capitello, La Carcara e Punta Mezzogiorno.

 

[La Carcara]

 

CLIMA

Il clima di Vivara é quello temperato-mediterraneo, con inverni freddi e umidi, estati calde e asciutte. Trovandosi nell'ombra orografica del monte Epomeo (m 789, isola di Ischia), l'isolotto é protetto dai venti provenienti da WNW. Nonostante ciò, i venti predominanti sono quelli occidentali, anche se non sono rare, d'inverno, le forti libecciate che, raggiungendo elevate velocità, impediscono di attraversare il ponte per raggiungere l'isola.
Le precipitazioni sono distribuite nei mesi autunnali ed invernali, mentre il periodo di aridità va dai primi di maggio sino alla fine di agosto, come risulta dal diagramma pluvio-termico di Bagnouls e Gaussen presente in uno studio fatto sulla vegetazione delle isole di Procida e di Vivara dal prof. G. Caputo nel 1964.



 

[Vivara vista dalla spiaggia della Chiaiolella]