Orione: la “regina” delle notti d’inverno

 

Nelle notti d’inverno, volgendo lo sguardo al cielo, ci si sofferma su una costellazione, che per bellezza e forma non ha eguali: è Orione, “la regina delle notti d’inverno!”

La costellazione, a forma di calice, è visibile nei mesi invernali verso sud, poco distante dalle costellazioni del toro e dei gemelli. Ad un primo sguardo ciò che subito ci colpisce è un gruppo di tre stelle allineate ed equidistanti poste nel centro della costellazione. Esse sono (procedendo da est verso ovest) Alnitak, Alnilam e Mintaka, e costituiscono per la mitologia la “cintura di Orione”. Per la mitologia, infatti, Orione è un cacciatore che con i suoi cani va a caccia della lepre. Il Cane maggiore, il Cane Minore e la Lepre sono anch’esse tre costellazioni poste nei pressi di Orione. Il complesso delle quattro costellazioni (il cacciatore Orione che con i due cani insegue la lepre), mostra nella volta celeste una delle più belle rappresentazioni mitologiche.

Al di sotto delle tre stelle che formano la “cintura di Orione”, troviamo un insieme di piccole stelle poste in verticale attraversate da una luce nebulosa. Esse rappresentano la spada del cacciatore Orione; la nebulosità che si nota è in realtà, uno degli spettacoli che ci offre questa porzione di cielo stellato: è la  Grande Nebulosa di Orione M42. Essa è nota a tutti gli appassionati sia perché è visibile facilmente a occhio nudo sia perché vista al telescopio emana una bellezza senza pari. La nebulosa dista da noi circa 2000 anni luce; quindi, nel momento in cui la osserviamo riceviamo la luce partita 2000 anni fa, al tempo di Giulio Cesare! La stella principale di Orione è Betelgeuse, una stella supergigante dal colore rossiccio; il suo raggio è mille volte più grande di quello del Sole. Betelgeuse è visibile in alto - a sinistra della “cintura”. In posizione opposta a Betelgeuse troviamo la stella Rigel, la seconda  della costellazione per luminosità, dal tipico colore leggermente azzurro. Da non perdere infine, la stella Sirio, la più luminosa del firmamento, posta nella vicina costellazione del Cane Maggiore. Per individuarla basta tracciare una retta passante per le tre stelle della “cintura di Orione”, e proseguire verso sud.


Davide Z.

[1° aprile 2005]