La Primavera di Vivara
Omaggio all’isola della luce
Vivara, come ha giustamente scritto all’inizio del secolo scorso il geologo De Lorenzo, è l’isola su cui ride perpetua la Primavera, un’isoletta del mediterraneo sulla quale il lento scorrere del tempo, delle stagioni, è segnato dalle fioriture delle splendide specie floristiche della macchia mediterranea. Si può dire che non vi sia mese dell’anno in cui non sia presente almeno una specie in fiore. Così il visitatore che frequenta per tutto l’anno il verde isolotto vede il trascorrere il tempo attraverso i fiori, ogni mese è segnato da una fioritura di una determinata specie, una sorta di orologio o calendario della natura che ci accompagna per l’intero corso dell’anno. Partendo dalle fredde giornate d’inverno, mentre molte piante dell’ambiente montano preferiscono limitare al minimo le attività vitali perdendo le foglie, qui a Vivara troviamo le miriadi di fiori del nobile Corbezzolo, rivestito allo stesso tempo dai gustosi e vistosi frutticini rossi che rallegrano le sempre più buie giornate dei mesi di novembre e dicembre; tra le piccole piante del sottobosco è in fiore il piccolo Arisaro, diffuso ovunque. Con l’arrivo del gelido febbraio anche qui sulle calde isole del mediterraneo cala il freddo, ma è un freddo che a volte seppur intenso viene sempre mitigato dalla presenza del mare, il quale impedisce alle temperature di precipitare al di sotto dello zero termico, cosa che avviene molto raramente. In accordo con questi valori di temperatura miti, puntualmente e con una speciale precisione nei primissimi giorni di febbraio spunta ovunque sull’isola il Narciso, chiamato dai procidani “Candelora” proprio per la sua puntuale presenza nel giorno della candelora (2 febbraio). Il narciso segna, qui a Vivara, con la sua presenza l’intero mese di febbraio, portandoci fino ai primi giorni di marzo, quando già le prime giornate soleggiate ci avvisano dell’imminente venuta della tanto sognata primavera.
Come si può ben intuire, è la primavera il periodo d’oro nel quale l’isola raggiunge il suo massimo splendore, vestendosi di una miriade di colori. Il periodo primaverile è annunciato dalla fioritura dell’Erica, la quale a inizi marzo ricoprendosi dei suoi piccoli e fitti fiorellini bianchi fa apparire l’isola come cosparsa da una leggera spruzzata di neve che non si dilegua ai raggi del sole (cosa che sta avvenendo proprio in questi giorni). Poi arriva il famoso 21 marzo, il giorno dell’equinozio di primavera, il sole illumina “equamente” la Terra e tutto si risveglia nel nostro emisfero dopo l’inverno.
A partire dai primi giorni di Aprile avviene una vera e propria “esplosione” di bellezza, la luce del sole che adesso è tornata ad illuminare intensamente le giornate e le nostre isole, annuncia ad un gran numero di piante che è giunto il momento di riprodursi e per la gioia dei nostri occhi loro lo fanno attraverso i fiori. Ecco allora il fiorire dell’ Olivo, del profumatissimo Alterno, della Ginestra spinosa, della Ferula, della Fillirea, della splendida Euforbia che tinge di giallo le pareti di Vivara, del Lentisco, delle tre splendide varietà di Cisti ( di Montpellier, Rosso, Femmina), della Borraggine, tanto per citare le principali. Lungo la costa fioriscono, invece, la Ginestra delle scogliere, l’ Elicriso, la Violaciocca.
Intanto arriva maggio e alle copiose fioriture di aprile si aggiungono quelle della Ginestra comune, il famoso “fiore del deserto” cantato dal Leopardi, mentre tra i prati spuntano le miriadi di Anagallis, il pianoro si tinge del bianco dei trifogli, e nascoste e preziose le sei specie di Orchidee due delle quali segnalate un anno fa proprio da noi del Gruppo Naturalistico Isola di Vivara. Siamo nel periodo più bello dell’anno, il clima è mite, gli uccelli migratori giungono all’alba sulla nostra isoletta dopo una lunga traversata sul mare, le fioriture raggiungono il massimo della vitalità e a noi visitatori non resta altro che ammirare tanta magia. Quel sole, che tanto avevamo sognato, agli inizi di giugno diventa insopportabile e avvia all’aridità estiva, le fioriture così vitali dei mesi scorsi si scolorano e si affievoliscono, ma stavolta è il profumatissimo Mirto a fiorire seguito nei seguenti mesi caldi di luglio e agosto dall’ Inula e dal Finocchio di mare che incurante delle elevate temperature raggiunge proprio in agosto la sua migliore condizione. Giunti in questo cammino virtuale a settembre, il caldo ha ormai reso tutto arido, ingiallito, ma all’orizzonte appaiono le prime nuvole minacciose di pioggia che apportano sollievo alle piante sofferenti. L’acqua riporta la vita, ecco che tutto si riprende, comincia per molte specie una seconda fioritura pre-autunnale, i migratori ritornano dalle terre del nord e fanno sosta sul verde isolotto. Ma l’attento visitatore si accorgerà anche che il sole tramonta ogni sera sempre prima, si sente la venuta dell’autunno con le prime piogge, lo spuntare dei primi funghi, e infine l’ingiallirsi delle foglie delle querce e dei frassini…ritorna l’inverno. E quando il freddo ritornerà si concluderà o ricomincerà quel ciclo fantastico ed infinito della natura e delle stagioni che con il loro alternarsi ci regalano tante emozioni, qui su quest’Isola di Vivara.
11\03\2005 Davide Zeccolella