La Flora
 

L'isolotto di Vivara è un vero e proprio museo della flora mediterranea, un lembo di terra in cui l'azione dell'uomo non ha alterato del tutto l'ambiente originario.

Qui, infatti, sono ancora riconoscibili i lineamenti delle originarie formazioni vegetali, ormai quasi completamente distrutte nella vicina Procida.

Le aree boschive, di superficie limitata, sono presenti soprattutto lungo i margini dei sentieri e devono alla loro funzione di frangivento il fatto di essere state risparmiate dal taglio; a testimonianza di ciò è la presenza, lungo i versanti più esposti al vento, di grossi ed annosi esemplari di Querce che, a parte i pochi Lecci, sono tutte della specie Roverella (Quercus pubescens).

Un tempo sull'isola dominava il bosco di Leccio, ma a causa di cambiamenti microclimatici e della modesta azione antropica esercitata su alcuni tratti, si sono create condizioni tali da danneggiare soprattutto il Leccio, e favorire il proliferare della specie Roverella che tuttora è molto diffusa su Vivara. Da citare inoltre la presenza del Fraxinus ornus (Orniello) che si rinviene spesso nei boschi mediterranei insieme alle specie arborre più proprie della fascia costiera.

La macchia alta dominata dall'Erica (Erica arborea) e dai Corbezzoli (Arbutus unedo) che costituisce l'ambiente più bello e caratteristico dell'isola, si trova soprattutto lungo i versanti più freschi dell'isolotto (NW e SE), e rappresenta il primo stadio di degradazione del querceto.

A Vivara è presente l'Oleo-Ceratonion, un complesso di associazioni vegetali che crescono nelle zone più calde ed aride (in particolare verso Punta Mezzogiorno). Si tratta di una bassa macchia dominata dal Mirto (Myrtus communis), dal Lentisco (Pistacia lentiscus) e dall'Olivastro (Olea europaea var. olivaster). Esiste, inoltre, un manto di olivi (Olea europaea) introdotto nel XIX secolo, che occupa gran parte del pianoro centrale tendendo ad essere assorbito dalla macchia, mentre lungo il sentiero che dalla villa conduce al pianoro si trovano i Carrubi (Ceratonia siliqua).

A Vivara ed a Procida sono presenti oltre 500 specie vegetali alle quali si aggiungono numerose varietà di Briofite e Licheni.

Il primo lavoro sistematico e dettagliato sulle specie floristiche e vegetali di Vivara è stato fatto dal Professor G. Caputo nella sua opera "Flora e vegetazione delle isole di Procida e Vivara" 1964-1965, in cui si trova un elenco floristico comprendente 486 specie; a queste vanno aggiunte altre 16 rinvenute durante le ricerche fitologiche avvenute tra il 1978 ed il 1980 sull'isola di Vivara.

Il collegamento in baso, conduce ad alcune delle specie più caratteristiche e rappresentative della flora vivarense. Esse rappresentano il prezioso patrimonio floristico che Vivara ha il vanto di custodire gelosamente, quale ricchezza di biodiversità da tutelare e valorizzare. Il lavoro è stato svolto seguendo l'elenco floristico dell'opera sopra citata del Prof. Caputo. Le foto sono state scattate da noi durante le numerose escursioni sull'isolotto di Vivara.

[Davide Z., 2001]

 

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